Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Wednesday, October 31, 2007

Tremonten

Per dare un'idea della differenza nella comunicazione politica che esiste tra paesi diversi, esistono modalità populiste (e.g. meno tasse per tutti, banconota da un Euro, più figa per tutti) e ci sono modalità di comunicazione molto dettagliata.
In Germania tiene banco da molto tempo ormai la discussione sui rimborsi dele spese di trasporto per andare a lavoro. In sostanza è la possibilità di presentare al commercialista o direttamente all'ufficio delle imposte i propri costi della tratta casa-lavoro-casa, siano essi una macchina, una bici o i mezzi pubblici. In base a una serie di calcoli, questi costi vengono rimborsati, ovvero detratti dalle tasse; e questo per ogni cittadino, non solo per le persone giuridiche.
Per darvi un'idea della discussione, l'anno scorso era stato introdotto un limite superiore al rimborso, ovvero solo chi percorreva una distanza maggiore a 20 Km aveva diritto. Ora si pensa di togliere il limite. E si discute di quanti centesimi di Euro debbano venir rimborsati per ogni Km.
Non scherzo, ma le trasmissioni televisive locali tipo Ballarò e i maggiori quotidiani (nella foto la FAZ, paragonabile al Corriere della Sera come orientamento) hanno come notizie principali e argomento di discussione se si debba rimborsare 30 centesimi, o 25 o 20 al Km.
Immaginate la stessa discussione con Floris e Tvemonti. Impossibile. Non so se dipenda dalla capacità intellettiva dei giornalisti e dei politici italiani; o dal fatto che la platea non riesca a digerire una discussione complessa su temi economici. O forse dipende dal grado di istruzione ovvero di cultura quadratica media, per cui certi argomenti non vengono mai presentati.
Resto il fatto che in Germania di discussioni di questo tipo ce ne sono in continuazione e le comunicazioni politiche ovvero le campagne elettorali si giocano molto di fino. Non c'è spazio per messaggi sempliciotti che poi, ovviamente, nel contesto di una società post-industriale, non si potranno mai e poi mai applicare. E che lasceranno sempre la via d'uscita al peronista di turno di dire: "eh, non ho potuto ridurre le tasse perchè l'UDC non me l'ha permesso"

14 comments:

Kagliostro said...

Boh, e che c'entra con TRemonti?
Tra l'altro o l'hai spiegata male tu oppure non capisco a cosa serva (al di là del fatto che pagare meno tasse sia un bene) e come si possa fare ad applicarla in modo "intelligente" solo su chi viaggia per lavoro e non su chi per "turismo" (vabbé che non siete "napoletani", però...).
Inoltre non
sarebbe meglio detassare direttamente la benzina favorendo qualsiasi tipo di viaggio visto che anche chi lo fa a scopo di turismo o per la spesa genera "reddito"?
Semmai una norma del genere introduce ancora più burocrazia.
A me questa sembra una di quelle discussioni da sindacalisti anni '60.
Però forse mi sbaglio e chissà... davvero queste sono le discussioni politiche del "futuro".

In Italia -pensa te- si volevano costruire ponti ed autostrade per abbassare il costo del viaggio di chi chiunque, ma c'è una parte politica che vorrebbe farci andare in bicicletta... e non è quella in cui milita TRemonti ;))))

Anonymous said...

Magari in germania non hanno altro di meglio da discutere. Da loro manca una "magistratura" come la nostra e non hanno neanche un governo paragonabile al nostro.

Per Kagliostro: ben detto !


Roberto C.

delio said...

come funziona? è facile: nella dichiarazione dei redditi (che persino un cretino come me riesce a fare da solo, senza bisogno di commercialisti) ci sono il proprio domicilio e l'indirizzo del posto di lavoro: si indicano quanti giorni di lavoro all'anno si fanno, si stima la distanza e voilà, ecco calcolato il totale. non è particolarmente burocratico, a dire il vero, e così si riesce anche a distinguere il turismo dal lavoro: di fatto i 60 cent/km attuali (che secondo me sono un'ingiustificata, sbagliata enormità) finiscono per restituire al lavoratore quasi 10 volte i soldi che sono stati versati allo stato come tasse sul carburante.

Carletto Darwin said...

In effetti sono 30 centesimi (sono in euro) e coprono i costi effettivi del trasporto (carburante, depretiation, olio, gomme, etc etc) e sono, come accennava Delio, facili da detrarre.
Quello che ti sfugge Kaglio', è che così si fanno detrazioni su coloro che lavorano effettivamente, su coloro che si spostano per lavorare (cosa che al giorno d'oggi è frequente), si incentiva l'industria automobilistica e il decentramento delle città, che in effetti in Germania sono estese su quadrature molto maggiori.
Riducendo stress, inquinamento per m2 e traffico.
E il puntoè proprio questo: nelle economie di oggi, le soluzioni ai problemi sono complesse e ramificate. E dire "meno tasse per tutti" è semplicemente una stupidaggine.
Ovviamente però voi tutti a crederci e poi a lamentarvi se le promesse non vengono realizzate..
PS: sulla questione della magistratura, vabbè, come dicevo nel post, è sempre colpa di qualcun'altro. Ricordati che la Thatcher non si è mai lamentata dei minatori...

delio said...

carletto, a me sembra che incentivare il pendolarismo, le città decentralizzate e le aree metropolitane non sia una grande idea (e te lo dico anche se so che tu hai fatto una scelta diversa). in primo luogo per l'ambiente (uso di auto molto maggiore), poi per la creazione di città satellite spesso inabitabili per chi (casalinghe, madri, disoccupati) non va effettivamente lavorare. è una delle tante piccole follie tedesche - il cui unico aspetto positivo è che almeno in questo modo i centri storici sono relativamente economici.

Carletto Darwin said...

il cui altro aspetto positivo è la minore densità di traffico e di inquinamento (da gas e acustico), il cui altro aspetto positivo è una minore speculazione edilizia, il cui altro aspetto positivo è che i bambini possono giocare per strada, il cui altro aspetto positivo è che le case sono più grandi, ovvero costano meno al mq, il cui altro aspetto positivo è che la gggente normale si stressa di meno e legge di più sui mezzi, ....
De', ma stai a scherza'? Mi vuoi dire che il modello urbanistico di Bari o di Roma è migliore di quello di Ulm o di Stoccarda?
È uno scherzo vero?

delio said...

> il cui altro aspetto positivo è la minore densità di traffico e di inquinamento (da gas e acustico)

su questo mi piacerebbe vedere dei dati.

> il cui altro aspetto positivo è una minore speculazione edilizia
> il cui altro aspetto positivo è che le case sono più grandi, ovvero costano meno al mq

questi sono entrambi corollari (positivi, come ho già detto) della diminuzione dei costi dei centri storici.

> il cui altro aspetto positivo è che i bambini possono giocare per strada

io non so com'è ludwigsburg, ma so che nelle periferie o nei paesini attorno a ulm non ci sono bambini che giocano per strada, solo immensi e orrendi centri commerciali lunghi chilometri.

> Mi vuoi dire che il modello urbanistico di Bari o di Roma è migliore di quello di Ulm o di Stoccarda?

no, dico che il modello urbanistico di tübingen (o di perugia, o di freiburg, o...) è miglore di quello maggioritario nella automaniaca germania meridionale.

Carletto Darwin said...

Ok per i corollari, non banali però.
Per la densità non oso risponderti. Tu sei il matematico tra noi due no? Pensaci un po'. Applica le equazioni alle maglie di Kirhhoff e poi aumenta la lunghezza delle maglie e quindi misura la densità di corrente.
Finiamo con Ulm. Non so dove sei tu. Ma io conosco Jungingen e Herrlingen ed è una fila di casette a schiera e monofamiliari, con le zone a 30 e i bambini che giocano.
De', ti prego. Veniamo da due delle città più deturpate dell'Europa e viviamo in due delle città più a misura d'uomo. Non scherziamo.

delio said...

> Per la densità non oso risponderti.
io so che se (caso estremo) io abitassi nel quartiere dell'università come il mio capo, ci andrei ogni giorno a piedi o in bici. visto che abito dall'altro capo della città devo prendere ogni giorno il bus, mentre il mio collega che ha deciso di restare ad abitare nel suo paesino nella schwäbische alb si fa ogni giorno 100 km abbondanti di macchina (perché i mezzi non sono abbastanza comodi per lui), e lo stato lo sostiene anche in questa sua scelta. scusa, ma a me sembra un'idiozia. a me sembra che a causare piú inquinamento sia lui che usa la macchina per 100 km, non io che uso il bus per 2 km. o sbaglio?

Carletto Darwin said...

Sbagli da due punti di vista.
Professionalmente ci sono casi di persone che seguono lavori e progetti diversi in città diverse, non solo persone che hanno la fortuna di avere lo stesso lavoro lì vicino.
Umanamente sbagli, perchè dove vivere rimane una scelta personale. Quello magari vive a schwäbisch alb perchè lì c'è la mamma, o gli amici del cuore.
A me non sembra una cavolata sovvenzionare la mobilità, perchè la mobilità aumenta la probabilità di trovare un lavoro che ti piaccia.
Tra il modello casa lavoro Amish che proponi tu e quello agglomerato di alcune città italiane, io preferisco quello distribuito delle cittadine tedesche, dove uno sceglie la propria vita in base ai suoi bisogni. E lo stato li sovvenziona.

delio said...

> dove uno sceglie la propria vita in base ai suoi bisogni. E lo stato li sovvenziona.

perfetto. è esattamente il modello americano. un sacco di persone si sveglia alle 5 di mattina per andare a lavorare a 100 miglia di distanza, tanto la benzina costa un dollaro al gallone. a me sembra che sia una scelta di sviluppo assolutamente insostenibile, nel 2007. se io ho scelto (come hai fatto tu) di venire a lavorare in germania, non per questo pretendo che uno stato mi paghi ogni fine settimana il biglietto d'aereo stoccarda-bari.

Carletto Darwin said...

Delio, forse abbiamo due visioni diversi della parola "modello"; nella mia c'e' uno stato che lavora per i cittadini e cerca di modellare uno progresso (progresso non sviluppo) in modo che sia "sostenibile".
Ora, per me quello che è stato fatto a Roma e/o a Bari non risponde a questo concetto. Perchè, e se vuoi te li faccio i due calcoletti, quel modello là induce una maggiore quantità di inquinamento acustico e chimico per mq.
Che poi il modello sia influenzato dal mercato (e.g. il prezzo della benzina) mi pare lapalissiano; o stai facendo tutta 'sta storia per ricominciare la discussione sull'Iraq? Però sinceramente 'sto modello induce un livello di vita e socialità diverso da quello di una Viale Marconi a Roma. Io sono nato e ho vissuto i primi anni lì. Poi ci siamo spostati lì vicino. Ne vogliamo parlare? Vogliamo parlare di storie di vita à là Pasolini? Vogliamo parlare di Ostia?
E qual'è il problema se lo stato sovvenziona un altro modello? Cavolo, lo stato Italiano, tra mazzette e sistemi legali, ha sovvenzionato anche la speculazione edilizia.
Ti prego veramente, ma di cosa stiamo parlando? Tu faresti vivere Pierdelio (a proposito, mi mandi una mail con le news?) a Roma o a Ulm?
PS: ti vorrei far notare che lo stato tedesco per due anni di finanzia il doppelausführung, e quindi ti rimborsa anche i viaggi stoccarda-bari.

delio said...

> Ne vogliamo parlare? Vogliamo parlare di storie di vita à là Pasolini? Vogliamo parlare di Ostia?

parliamone. a bari i quartieri piú degradati e asociali sono esattamente quelli in cui non si vive, ma si dorme solo per poi correre al lavoro in macchina, il giorno dopo. non mi sembrano esempi luminosi di integrazione e socialità, né a bari (cep), né a roma (corviale), né a ulm (thalfingen, böfingen), né a stoccarda (echterdingen). che poi le corrispondenti versioni italiane siano piú povere e sporche di quelle tedesche è chiaro (e legato al livello complessivo di civiltà dei due paesi), ma le dinamiche che si instaurano mi sembrano molto simili.

Carletto Darwin said...

Delio, la differenza è che in Germania quel tipo di quartiere dormitorio è minoritario rispetto al paesetto da 2000 persone a 25Km dalla grande città. Io sto parlando del modello maggioritario tedesco, che prevede ovviamente di fare i pendolari, ma che presenta un altro standard di vita per le famiglie e i bambozzi.
Per il resto, as you remember, quello che diceva che certi mostri architettornici vanno tirati giù ero io, no?