Tutta la stagione era stata una lotta a quattro. Poi, verso il finale, il brasiliano era uscito matematicamente dai giochi. Erano rimasti in 3 a giocarsi tutto all'ultima corsa. Al primo posto l'inglese amato e coccolato dalla scuderia inglese. Tutti lo volevano campione, tutti lo amavano; e lui amava tutti.
Dietro di lui il focoso latino, che sapeva correre ma sapeva ancor meglio parlare coi giornalisti. Era un continuo di battute affilate, di pesanti commenti, di parole a forma di stiletto.
Al terzo posto, in gara solo matematicamente per via del gran distacco di punti, un tizio freddo e distaccato. Lo coinvolgevi rararamente nelle discussioni; lui ne aveva viste di cotte e di crude e non pensava che al proprio lavoro.
Per i pivellini che pensano che questa sia la descrizione della stagione 2007, sappiano che invece si parla del 1986, praticamente una fotocopia perfetta dei mesi appena passati. E sappiano che vinse il terzo, quello su cui nessuno puntava. Perchè i due galletti nella scuderia inglese fecero troppo i polli.
1 comment:
A Carletto, ma che dici, Prost all'alba di adelaide era secondo, mica terzo eh ! ;P
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